ACI Esport Hyper GT 2025, oggi la penultima a Watkins Glen: Muscolino e Bristot difendono la leadership

Classifiche cortissime, BoP rivisto e meteo solo nuvoloso sul Classic Boot per il rush finale del campionato

Dopo la notte di follia sportiva vissuta a Spa-Francorchamps, il Campionato Italiano ACI Esport Hyper GT 2025 iRacing torna in pista oggi per la sua penultima tappa. Ad attendere i protagonisti di GTP e GT3 c’è il Watkins Glen International, nella configurazione Classic Boot, uno dei tracciati più scorrevoli e iconici del calendario. Niente pioggia questa volta: il meteo virtuale prevede cielo solo nuvoloso, condizione che promette di mettere in risalto il passo puro, la gestione gomme e il coraggio in inserimento nelle curve più veloci del Glen.

A due round dal termine, le classifiche sono più compatte che mai e ogni dettaglio tecnico rischia di pesare sulla corsa al titolo.

GTP: Muscolino in fuga corta, Mivano all’inseguimento

L’esplosivo round di Spa ha consegnato alla GTP una nuova gerarchia. Il successo di Andrea Muscolino (Tatum Res-Tech) in Belgio, costruito con una gara perfetta in mezzo al caos, lo ha portato in vetta al campionato a quota 80 punti. Alle sue spalle, però, la concorrenza è tutt’altro che rassegnata.

Giuseppe Lo Faro (Mivano Corse) insegue con 77 punti: a Spa è stato uno dei piloti più coinvolti nei momenti chiave, tra la carambola alla partenza e i contatti nella fase centrale di gara, ma è comunque riuscito a limitare i danni mantenendo intatte le proprie ambizioni tricolori. Terzo a 69 punti è il compagno di squadra Andrea Barilaro (Mivano Corse), reduce da un solido secondo posto che lo rimette pienamente in corsa per il titolo.

Più staccato ma ancora aritmeticamente in gioco Loïc Marchand (Mivano Corse), quarto con 57 punti, mentre il quinto posto è occupato da Simone Nucera (Absolute Motorsport Acelith) a quota 46. Il pilota romano arriva a Watkins Glen con la consapevolezza di aver lasciato qualcosa sul tavolo a Spa: la sua strategia sfalsata e il passo mostrato nella parte centrale della gara avrebbero potuto valergli di più senza il contatto nel finale con una GT3 durante un doppiaggio.

Alle spalle dei big, la top ten è completata da Alessandro Gerardini (Vesta Sport) e Samuele Villa (Mivano Corse) appaiati a 37 punti, da Alessandro Siddi (Tatum Res-Tech) a 36 e da Antonino Sgrò (Absolute Motorsport Acelith) a 23. Proprio loro potrebbero essere gli outsider più pericolosi al Glen: liberi da calcoli di classifica, avranno la possibilità di rischiare qualcosa in più nelle strategie e nei duelli diretti.

Su un tracciato veloce, con curvoni in appoggio e staccate da brivido come la Bus Stop e il tornantino del Boot, la gestione del traffico tra prototipi e GT3 sarà ancora una volta decisiva. E dopo quanto accaduto all’Eau Rouge, è lecito aspettarsi un’attenzione particolare da parte di tutti nelle fasi di doppiaggio.

GT3: duello interno in MAG-Performance, con Romano e gli altri pronti ad approfittarne

Se in GTP la lotta è diventata un affare a tre, in GT3 la situazione somiglia a una vera resa dei conti interna in casa MAG-Performance.

In testa c’è sempre Andrea Bristot (MAG-Performance) con 124 punti, nonostante l’assenza forzata a Spa. Il margine, però, non è più rassicurante: la vittoria totale e il giro veloce firmati in Belgio da Emanuele Olivieri (MAG-Performance) hanno proiettato il pilota di Canelli a 118 punti, soltanto sei lunghezze dietro al compagno di squadra.

Alle loro spalle, pronto a inserirsi, c’è Federico Romano (IS Corse) con 105 punti. Reduce da una gara di rimonta a Spa, Romano sa che Watkins Glen può essere il punto di svolta: un risultato pieno, accompagnato da un passo gara costante come quello mostrato per tutta la stagione, potrebbe trasformarlo nel terzo incomodo scomodo nella sfida tra le Ford MAG.

Quarta posizione in classifica per Pierpaolo Reppucci (MAG-Performance) a 67 punti, galvanizzato dalla doppietta di Spa al fianco di Olivieri e determinato a recitare il ruolo di alleato prezioso nella corsa al titolo. Subito dietro, a 64 punti, troviamo Jacopo Rampazzo (Cube Controls Reparto Corse), sempre efficace sulla distanza e particolarmente pericoloso su circuiti scorrevoli come il Glen.

Completano la top ten Matteo Luvisi (Vesta Sport) a 50 punti, Riccardo Favia (Team Powderflex) a 42, Samuele Spiezio (North Sim Racing) e Salvatore Pino (Free2Race) appaiati a 37, con Nicolas Cinquini (SRP Racing Team by STK) a chiudere il gruppo di vertice con 36 punti. Proprio questi piloti, spesso protagonisti nelle zone immediatamente a ridosso del podio, potrebbero sfruttare eventuali errori o contatti dei big per fare un salto importante in classifica prima del gran finale.

Watkins Glen Classic Boot: velocità, ritmo e gestione del traffico

Il tracciato di Watkins Glen rappresenta una sfida tecnica peculiare per una griglia multiclasse come quella dell’Hyper GT. Dopo il traguardo e la prima curva, le GTP e le GT3 affrontano la sequenza di esse in salita che porta al Back Straight, un lunghissimo rettilineo dove le velocità di punta diventano un fattore determinante prima del curvone veloce dell’Outer Loop.

Il layout utilizzato è il Classic Boot, senza Inner Loop: niente chicane sul rettilineo posteriore, ma un solo grande allungo che sfocia direttamente nell’Outer Loop e poi nella discesa verso il settore del Boot, dal Toe all’Heel fino al rientro verso l’ultima curva. In questo tratto conclusivo il ritmo sul passo gara, la stabilità nei curvoni in appoggio e la capacità di gestire le gomme su stint lunghi faranno la differenza, soprattutto a serbatoio pieno. Qui più che altrove sarà fondamentale non solo la prestazione sul giro secco, ma anche la pulizia nel corpo a corpo: un piccolo errore in uscita dalle curve lente del Boot può costare caro lungo le accelerazioni che riportano sul traguardo.

A livello tecnico, il round del Glen porta in dote anche un Balance of Performance aggiornato. In GTP la Porsche correrà con 13 kg aggiuntivi, la Cadillac con 9 kg, la BMW con 8 kg, mentre l’Acura resterà a peso base. In GT3, invece, l’Acura sarà la più zavorrata con 13 kg, seguita da Lamborghini, Ford e Mercedes appesantite di 9 kg, da Ferrari e Porsche con 6 kg e dalla McLaren con 2 kg, mentre la BMW sarà l’unica a restare senza ballast.

Il meteo previsto solo nuvoloso, senza pioggia, toglierà dall’equazione il fattore variabile più odiato dai piloti dopo quanto visto a Spa. Con condizioni stabili e temperatura dell’asfalto prevedibile, il lavoro dei team si sposterà tutto su assetto, strategia di sosta e gestione degli stint, in particolare per chi vorrà tentare di allungare la prima parte di gara per avere aria pulita nel traffico.

Un round che può valere un campionato

Con queste premesse, la gara odierna a Watkins Glen ha tutti gli ingredienti per diventare uno snodo chiave dell’ACI Esport Hyper GT 2025. In GTP, Muscolino sa di non poter commettere errori contro l’armata Mivano composta da Lo Faro, Barilaro e Marchand, tutti ancora in corsa per il titolo. In GT3, invece, il duello tra Bristot e Olivieri rischia di accendersi proprio sulle colline dello stato di New York, con Romano, Reppucci, Rampazzo e gli altri pronti ad approfittare di ogni minimo spiraglio.

Su un circuito che non perdona, con velocità elevate e spazi di fuga limitati, la parola d’ordine sarà equilibrio: tra attacco e gestione, tra difesa e pazienza nel traffico. La penultima tappa del campionato potrebbe non assegnare ancora matematicamente i titoli, ma con ogni probabilità ne definirà i veri candidati.

Questa sera, sul Glen, si scrive un capitolo decisivo della stagione Hyper GT: i protagonisti sono pronti, le classifiche sono cortissime e l’ultima parola, come sempre, spetterà alla pista.

Trovate tutte le informazioni alla pagina ufficiale della competizone.

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