Coppa Italia ACI Esport Formula 4 2026 iRacing: De Felice vince a Misano dopo una gara già da film

Una pole da record, un via da dimenticare e una rimonta dalla pit lane che riscrive la serata: il Round 1 della Coppa Italia F4 parte col botto

La Coppa Italia ACI Esport Formula 4 2026 iRacing non poteva chiedere un debutto più “esplicativo”: Misano ha messo sul tavolo tutto e subito. Ventisette piloti al via, una griglia che mescola team strutturati e privati, una qualifica chirurgica, una partenza che ha fatto saltare il banco e cinquanta minuti in cui la gestione è diventata l’unica vera moneta spendibile. Alla bandiera a scacchi, a prendersi il primo successo stagionale è Michael De Felice, bravo a costruire la vittoria nel momento in cui la gara chiedeva lucidità e sangue freddo.

La prima tappa della Coppa Italia nasce da una stagione che, già nelle prequalifiche, ha dimostrato quanto sia cresciuto il movimento Formula 4 in casa ACI Esport: Misano inaugura quindi un percorso parallelo, ma tutt’altro che “secondario”, dove ogni round mette in palio punti pesanti e dove, soprattutto, nessuno può permettersi di sprecare opportunità.

In pista, a dare forma al gruppo ci hanno pensato realtà come North Sim Racing, Vesta Sport, RFM eSport, Rebel Racing, Virtual Racing Team, DC Racing, The Italian Job Simracing, Scuderia DirectDriveItalia, Romagnoli Esports, FRS Simracing Team, Team Lupo MES, Velch Competitions e TheWay, affiancate da diversi piloti privati pronti a giocarsela senza scudi. Un mix che ha reso Misano una prova vera: compatta, imprevedibile, con margine d’errore vicino allo zero.

Qualifiche: Fonte firma la pole

Il primo capitolo della serata si apre con un episodio già “da regolamento”: prima ancora di scendere in pista, Cataldo Mininno e Vincenzo Mininno vengono sanzionati dalla Direzione Gara per non essersi fermati durante il briefing obbligatorio, con conseguente Pitlane Start e salto della sessione di qualifica.

Poi, spazio al cronometro. Nel formato Lone Qualifier, senza traffico e senza alibi, i riferimenti scendono velocemente e il primo vero “segnale” lo accende De Felice. Ma a prendersi la scena è Daniele Fonte, che mette insieme un giro pulitissimo e conquista la pole position con 1:35.394, lasciando intendere subito che il passo gara non sarebbe stato l’unico terreno di scontro.

Alle sue spalle si piazza Michele Ostan, quindi De Felice e Sebastiano Amoddio, autore di un finale di sessione in progressione che lo porta in seconda fila. La sensazione, al termine delle qualifiche, è quella classica delle griglie “corte”: pochi decimi tra i protagonisti e una prima curva che promette di essere una resa dei conti.

La partenza: il gruppo si spezza in due

La gara, invece, decide di iniziare in modo molto meno diplomatico. Allo spegnimento dei semafori Amoddio paga uno scatto complicato e la compressione del gruppo alla prima staccata innesca un effetto domino pesantissimo tra Curva 1 e Curva 2. Il contatto iniziale tra Simone Caligiore e Valerio D’Arcangelo apre la porta al caos; poco più avanti, un ulteriore episodio porta diverse vetture a restare intrappolate nella carambola.

Il risultato è brutale: il gruppo si spezza, diversi piloti sono costretti a rientrare ai box per riparazioni immediate e otto vetture ricevono la “meatball flag”, segnale inequivocabile di danni tali da imporre un pit stop urgente. In quel momento, la Coppa Italia cambia faccia: non è più solo una questione di ritmo, ma di sopravvivenza sportiva.

E qui arriva il primo paradosso della serata. Proprio i due piloti costretti alla pit lane, Vincenzo e Cataldo Mininno, trovano il varco perfetto per attraversare indenni il caos e dare il via a una rimonta che, col senno di poi, diventerà uno dei fili narrativi più interessanti del Round 1.

Al vertice: De Felice cambia marcia, Fonte va all’attacco

Nelle fasi successive, la gara prova a riordinarsi e davanti si forma un trio di riferimento: Fonte, De Felice e Ostan. Fonte e De Felice impostano un ritmo solido e ripetibile, mentre alle spalle si accende una battaglia vera per le posizioni di rincalzo, con Sargenti e Dell’Edera spesso al centro dell’azione.

Il momento chiave arriva quando De Felice trova la scia giusta e completa il sorpasso su Fonte all’ingresso di Misano 1, sfruttando anche la presenza di una vettura doppiata in quel frangente. È un passaggio pesante, perché sposta l’inerzia psicologica della gara: De Felice va in testa nel momento in cui tutti stanno iniziando a pensare al pit stop.

Fonte prova a rispondere con una mossa aggressiva, anticipando la sosta per tentare l’undercut. La finestra, però, si rivela una trappola: rientra nel traffico, la gara si sporca e, pochi giri più tardi, il suo Round 1 finisce in modo drammatico tra danni e problemi che lo costringono al ritiro. Una doccia fredda per chi aveva dominato il giro secco.

Penalità e snodi: il “peso” delle decisioni

In mezzo a una gara già agitata dagli eventi, entrano anche le decisioni sportive. I Commissari Sportivi intervengono sui contatti del primo giro con due Drive Through pesanti a carico di Caligiore e Gatto per collisioni con danno sportivo; arriva un Drive Through anche per Danilo Tolu in seguito a un episodio di unsafe rejoin che coinvolge Lorenzo Gorghetto. Nel finale, Mario Pellegrino riceve una penalità di 10 secondi per un contatto che incide in modo rilevante su un avversario.

Finale: gestione e rimonta, De Felice non sbaglia

Con Fonte fuori dai giochi, De Felice cambia registro: niente più “duello”, solo amministrazione intelligente e un margine che cresce giro dopo giro fino a mettere la vittoria al riparo da ogni sorpresa. Ostan, solido e regolare, blinda la seconda posizione, mentre Sargenti completa un podio meritato in una gara dove restare puliti era già mezza impresa.

Dietro, la lotta si fa ruvida. Andrea Dell’Edera è protagonista di una gara di carattere, si ritrova a battagliare duro per la zona alta e nel finale riesce a tornare davanti nel duello che vale il quarto posto. Riccardo Giansanti chiude alle sue spalle, mentre Raffaele Tartari si inserisce nella top six.

E poi c’è lui: Vincenzo Mininno. Partito dalla pit lane, trasformato in “sopravvissuto” al caos iniziale e poi in cacciatore, mette insieme una rimonta enorme fino al settimo posto assoluto, firmando anche il giro veloce in 1:36.114 e rendendo molto chiaro un concetto: a Misano non si è corso solo per finire, ma per lanciare messaggi.

Round 1: l’ordine d’arrivo

Dopo 31 giri in cinquanta minuti, la vittoria va a Michael De Felice davanti a Michele Ostan e Renato Sargenti. Completano la top 10 Andrea Dell’Edera, Riccardo Giansanti, Raffaele Tartari, Vincenzo Mininno, Fabio Morandi, Andrea Maio e Mario Pellegrino.

Prossimo appuntamento

Dopo un debutto così intenso, la Coppa Italia ACI Esport Formula 4 2026 iRacing torna in pista il 18 marzo al Miami International Autodrome. Misano ha già dato un verdetto: il livello è alto, il gruppo è compatto e la stagione, se questa è l’anteprima, non farà sconti a nessuno.

Fonte: ACI Sport

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