Aurucci domina a Imola e vede il titolo: Round 6 al pilota Tatum Res-Tech

Sul layout Moto dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari il leader del campionato torna al successo davanti a Zappalà e Spiezio. In AM Ricciardiello firma vittoria e titolo con una gara d’anticipo

Il Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing entra nel suo ultimo chilometro con un verdetto già scritto in categoria AM e con una corsa al titolo assoluto che, dopo Imola, prende invece una direzione molto precisa. Sul layout Moto dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, con la chicane sul rettilineo a rendere ancora più tecnico e nervoso il giro, Matteo Aurucci è tornato alla vittoria nel sesto e penultimo round della stagione, costruendo una gara di forza, ritmo e gestione che lo porta a un passo dal titolo.

Il pilota Tatum Res-Tech ha preceduto al traguardo il compagno di squadra Tommaso Zappalà, secondo dopo una prova solidissima e arricchita anche dal giro più veloce in gara, e Samuele Spiezio (MAG-Performance), promosso sul podio dopo il post-gara. Alle loro spalle, infatti, Andrea Muscolino ha perso la terza posizione per una penalità di 5 secondi, chiudendo quarto.

La serata di Imola ha però raccontato molto di più del solo ordine d’arrivo. Perché mentre Aurucci tornava a vincere dopo il successo inaugurale di Misano, il suo principale rivale Edoardo Leo, autore della pole position, è stato frenato da una gara complicatissima e ha chiuso soltanto ottavo. Il risultato spinge il leader Tatum a 182 punti, contro i 159 di Leo e i 151 di Zappalà, con una sola tappa ancora da disputare.

Qualifiche: Leo firma la pole, Tatum risponde in blocco

La Lone Qualifier aveva confermato, ancora una volta, il livello altissimo della serie. Edoardo Leo ha conquistato la pole position in 1:48.695, precedendo Aurucci di appena 52 millesimi. Alle loro spalle la risposta Tatum è stata immediata e compatta: Zappalà terzo, Muscolino quarto, a comporre un blocco di vertice pronto a trasformare la gara in una lunga partita a scacchi.

Ottima anche la prova di Giuseppe Pandola, settimo assoluto e primo tra gli AM, davanti a Michelangelo Riva e agli altri protagonisti della categoria. Più indietro, invece, serata da dimenticare in qualifica per piloti come Matteo Ugolotti e Cristian Biasatti, costretti a partire dal fondo dopo l’annullamento dei tempi per tagli di pista.

La partenza: Aurucci scavalca Leo, Imola si accende subito

Allo spegnimento dei semafori Leo difende bene la prima posizione al Tamburello, ma Aurucci interpreta il primo giro con l’aggressività del leader che sa di non poter aspettare. I due percorrono ruota a ruota Villeneuve e Acque Minerali, poi alla Variante Alta è Aurucci a completare il sorpasso che cambia l’inerzia della gara. Da quel momento, il Round 6 prende il colore del numero 57.

Il primo giro, però, non risparmia nessuno. Alla Variante Bassa un errore di valutazione di Lorenzo Azzolari provoca il tamponamento che compromette la corsa di Pandola, fino a quel momento migliore degli AM. Nelle retrovie il traffico si trasforma presto in un domino di episodi che costringerà i Commissari Sportivi a un intenso lavoro nel post-gara, tra drive through, penalità in secondi e squalifiche.

Leo in crisi, Tatum prende il controllo

La fase centrale della gara è il vero spartiacque del Round 6. Se Aurucci impone un ritmo costantemente sull’1:49 basso, alle sue spalle Zappalà e Muscolino tengono viva la pressione interna in casa Tatum, mentre Leo comincia a perdere terreno. Il polesitter Team Powderflex, probabilmente penalizzato da danni aerodinamici nei primi giri, fatica sempre di più, gira con tempi sensibilmente più alti rispetto ai leader e al quindicesimo minuto è costretto ad anticipare enormemente la sosta obbligatoria, fermandosi ai box per oltre 11 secondi e rientrando addirittura in ventesima posizione.

Per il campionato è il momento chiave della serata. Con Leo improvvisamente fuori dal gruppo di testa, Aurucci non deve più soltanto difendersi: può imporre il proprio passo, scavare margine e trasformare una gara complicata in un’occasione enorme. Ed è esattamente quello che fa.

Pit stop e seconda parte: Aurucci non lascia spazio

Quando si apre la finestra delle soste dei leader, il pilota Tatum esegue un pit stop perfetto e conserva il comando. Zappalà prova a ritardare di un giro la propria sosta per tentare l’overcut, ma il tentativo non basta: si ricompone così il treno di testa con Aurucci davanti, Muscolino secondo e Zappalà terzo, mentre Spiezio resta in scia pronto ad approfittare di qualunque spiraglio.

Nel frattempo, dietro, la gara continua a mietere episodi pesanti. Luca Leonardi, protagonista di una buona prima parte, paga carissimo un contatto con Muscolino e vede svanire ogni ambizione di vertice. Biasatti, partito dal fondo, è costretto a scontare un drive through e chiuderà poi fuori classifica. Stefano Re incappa invece in una squalifica per una gestione estremamente pericolosa della propria vettura danneggiata, dopo essere rientrato in traiettoria a velocità ridottissima creando una situazione ad alto rischio per gli altri concorrenti.

Il finale: Aurucci allunga, Zappalà resta vivo, Spiezio ringrazia il post-gara

Negli ultimi giri Aurucci scappa via verso una vittoria senza più sbavature, costruita con lucidità e trasformata in messaggio fortissimo al campionato. Alle sue spalle, in casa Tatum, Zappalà e Muscolino restano vicini fino al penultimo giro, con il secondo che cede poi la posizione al compagno per consentirgli di portare a casa il massimo bottino possibile in ottica campionato. Ma il terzetto perfetto viene spezzato dal verdetto dei Commissari: la penalità di 5 secondi inflitta a Muscolino per un precedente contatto lo fa scivolare ai piedi del podio, consegnando così il terzo posto ufficiale a Spiezio.

Il quarto posto di Muscolino conserva comunque valore sportivo, mentre alle sue spalle Alessio Famulari continua la sua stagione di sostanza con un altro piazzamento pesante in quinta posizione. Sesto Alessandro Botti, settimo Mattia Isetta. Solo ottavo Leo, che nel finale resta addirittura senza carburante nelle ultime curve ma riesce comunque a portare la vettura sotto la bandiera a scacchi, limitando i danni in una serata che poteva diventare ancora più pesante.

AM: Ricciardiello campione con una gara d’anticipo

Se in assoluta il titolo resta ancora formalmente aperto, in categoria AM Imola ha già emesso il suo verdetto. Alessandro Ricciardiello (Sim Freem Esports) chiude decimo assoluto con una rimonta notevole dalla diciannovesima posizione in griglia e conquista la vittoria di classe che gli vale matematicamente il titolo AM con una gara d’anticipo.

Una prestazione pesantissima, anche perché il successo arriva dopo il ribaltone del post-gara: Filippo Uber, primo al traguardo tra gli AM, viene retrocesso da una penalità di 20 secondi per superamento del tetto massimo di incident points e scivola al terzo posto di categoria. Al secondo posto sale così Alessandro Dalledonne, autore di una gara solida e preziosa per The Italian Job Simracing.

Ricciardiello sale così a 100 punti, irraggiungibile per Pandola, fermo a 73 dopo una serata compromessa già nel primo giro. Un titolo costruito gara dopo gara, tra regolarità, rimonte e capacità di capitalizzare ogni occasione.

Classifiche: Adelaide deciderà il campione assoluto

Imola non assegna ancora il titolo overall, ma restringe drasticamente il campo. Aurucci vola a 182 punti e si presenta all’ultimo round con 23 lunghezze di vantaggio su Leo e 31 su Zappalà. Con 38 punti ancora disponibili considerando vittoria, pole e giro veloce, la matematica tiene aperta la corsa, ma la direzione tecnica e psicologica del campionato ora è chiarissima.

Il Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing si sposterà ora ad Adelaide, novità assoluta della serie e palcoscenico finale di una stagione che, anche a Imola, ha confermato tutto il suo peso sportivo e il suo livello agonistico. Aurucci arriva all’ultimo atto con il titolo nel mirino. Gli altri, da Leo a Zappalà, avranno una sola missione: impedirgli di chiudere il conto.

 

Fonte: ACI Sport

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