Dopo il ribaltone del Mugello, la corsa al titolo entra nella sua fase più tesa: Aurucci guida, Leo è a quattro punti, e a Imola ogni errore rischia di valere un campionato
Il campionato arriva nel momento in cui non esistono più margini di galleggiamento. Oggi il Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing affronta il Round 6 all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, nel layout Moto con la chicane sul rettilineo, per una gara che ha il peso specifico delle serate che cambiano davvero una stagione.
Dopo cinque appuntamenti, la classifica non è più soltanto corta: è diventata nervosa. Matteo Aurucci arriva a Imola ancora leader, ma il successo di Edoardo Leo al Mugello ha ridotto il margine a sole quattro lunghezze. Alle loro spalle Tommaso Zappalà resta pienamente dentro la partita, mentre il rientro di Andrea Bristot nelle posizioni di vertice ha aggiunto alla stagione un ulteriore livello di pressione e imprevedibilità.
Con due round ancora da disputare, Imola smette di essere una semplice tappa italiana nel calendario e diventa un punto di rottura possibile: chi ne esce forte si presenta all’ultima gara con il controllo del proprio destino, chi ne esce male dovrà inseguire con il fiato corto.
Il campionato fin qui: cinque round, cinque segnali diversi
Misano aveva inaugurato la stagione nel segno di Aurucci, con una vittoria costruita tra pole position, gestione e freddezza nel finale. Miami aveva consegnato a Leo il primo vero colpo alla classifica, in una gara caotica e spettacolare su un circuito appena sbarcato su iRacing. In Messico il pilota Team Powderflex aveva poi confermato la propria crescita, imponendosi ancora grazie a una gestione raffinata e a una strategia perfetta. Spa aveva restituito la voce del campione in carica, con Bristot autore di una vittoria di intelligenza e coraggio. Il Mugello, infine, ha trasformato tutto in una lotta ancora più serrata: Leo ha raccolto la vittoria dopo il post-gara, Aurucci ha limitato i danni con un secondo posto di enorme valore, Zappalà ha consolidato la propria presenza nella lotta al vertice e Bristot ha visto sfumare un successo che aveva costruito in pista.
Il risultato è una classifica in cui ogni round ha cambiato il tono del campionato, ma nessuno è riuscito ancora a prendere il controllo definitivo della stagione.
Imola Moto: una pista tecnica, nervosa, senza pause vere
Il layout Moto di Imola ha una personalità molto precisa. Non è la pista da “buttare dentro e vedere cosa succede”, ma quella in cui la macchina va accompagnata, rispettata e tenuta sempre in una finestra strettissima di equilibrio. La presenza della chicane sul rettilineo spezza il ritmo e aggiunge un elemento tecnico ulteriore, rendendo il giro meno lineare e più esposto agli errori di impostazione.
Qui la Formula 4 vive di precisione pura: ingresso, direzione, uscita. Se sbagli una sola fase, la curva successiva ti presenta il conto. E su una pista del genere, dove il tempo non si costruisce con un colpo solo ma con una sequenza continua di dettagli giusti, la differenza tra attacco e sofferenza può stare in pochi centimetri.
Imola, inoltre, è uno di quei circuiti in cui la sensazione di controllo può essere ingannevole. Ti sembra di avere tutto in mano, poi basta una traiettoria appena sporca, un cordolo preso male o un’uscita un po’ troppo ottimistica per perdere ritmo, posizione e lucidità.
I protagonisti: leader, inseguitori e una lotta che si stringe
Aurucci si presenta a Imola nella posizione più scomoda e più preziosa allo stesso tempo: quella del leader. Al Mugello ha portato a casa un secondo posto che, nel contesto di una gara difficile e piena di bagarre, ha avuto quasi il peso di una vittoria silenziosa. Oggi, però, sa che limitarsi a contenere potrebbe non bastare. Perché Leo arriva con l’inerzia dalla sua parte e con la sensazione crescente di essere entrato nella fase migliore del proprio campionato.
Il pilota Team Powderflex, dopo due vittorie nelle ultime tre gare, ha trasformato la rincorsa in pressione vera. Non sta più solo recuperando: sta imponendo un ritmo di risultati che costringe gli altri a reagire. E su una pista tecnica come Imola, dove la sensibilità conta quanto l’aggressività, il suo momento di forma pesa moltissimo.
Zappalà, dal canto suo, continua a essere il nome che nessuno può permettersi di dimenticare. È rimasto sempre dentro la zona alta della classifica, ha raccolto punti pesanti anche quando non aveva la macchina o il contesto perfetti, e in un finale di stagione così compresso la sua continuità può ancora diventare un’arma enorme.
Muscolino arriva invece a Imola con la necessità di reagire. Al Mugello era stato uno dei più incisivi nella prima metà di gara e sembrava avere il passo per inserirsi fino in fondo nella lotta grossa, prima che il contatto che lo ha messo fuori gioco ne spegnesse le ambizioni. Imola, per lui, è la pista del riscatto immediato.
E poi c’è Bristot. La sua classifica resta complicata, ma il suo peso specifico nel campionato è tornato altissimo. Spa ha dimostrato che il campione in carica, anche con una preparazione inevitabilmente divisa tra sim racing e motorsport reale, resta uno di quelli che possono cambiare il volto di una gara con una sola serata giusta. Il Mugello gli ha lasciato più rabbia che punti, e quando succede questo, in genere, il round successivo diventa pericoloso per tutti.
Oggi si corre a Imola
Il Round 6 non mette ancora in palio il titolo, ma decide molto di più di quanto dicano i numeri. Decide chi arriva all’ultimo atto con il vantaggio psicologico, chi mantiene il timone della stagione e chi, invece, sarà costretto a giocarsi tutto con il margine ridotto al minimo.
Il Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing arriva a Imola con la tensione delle grandi occasioni. E su un layout Moto che chiede precisione, freddezza e coraggio misurato, la sensazione è una sola: da oggi in avanti non si corre più soltanto per vincere una gara. Si corre per non lasciare il campionato nelle mani degli altri.
Il Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing arriva al Round 5 con una classifica cortissima in testa e una certezza: da oggi in avanti, ogni errore pesa doppio. E ogni giro buono può cambiare tutto.
Diretta e telecronaca
La gara di oggi sarà trasmessa in diretta su ACI Sport TV (YouTube). La telecronaca sarà affidata a Jacopo Mandò e Antonio Fedele. La differita dell’evento sarà disponibile successivamente su ACI Sport TV, canale 228 di SKY.
Trovate tutte le informazioni alla pagina ufficiale della competizone.