Hyper GT Theway 2026: Bernier e Olivieri firmano la notte di Daytona

Il francese di Bleu Mercure Esport porta al successo l’unica Aston Martin Valkyrie AMR-LMH dopo una rimonta costruita nel traffico e ai box. In LMGT3 Emanuele Olivieri precede Rosone e Reppucci al termine di due ore combattutissime

Il Campionato Italiano ACI ESport Hyper GT Theway 2026 iRacing parte da Daytona nel segno di Augustin Bernier ed Emanuele Olivieri. Due vittorie maturate in maniera diversa, ma accomunate da una gara nella quale velocità, strategia e gestione del traffico multiclasse hanno pesato quanto il passo puro.

Sul Road Course della Florida, 49 conduttori hanno dato vita al primo dei sette appuntamenti della stagione, affrontando 120 minuti di gara tra Hypercar e LMGT3. Il risultato è stato un esordio che ha mostrato immediatamente la natura del campionato: distacchi ridotti, continui doppiaggi, strategie differenziate e una seconda metà di gara nella quale anche la gestione della pressione ha iniziato a fare la differenza.

Nella classe regina Bernier ha portato al successo la Aston Martin Valkyrie AMR-LMH di Bleu Mercure Esport, unica vettura del modello presente in griglia, precedendo la Ferrari 499P di Samuele Villa e la Porsche 963 di Riccardo Groppi.

Tra le LMGT3, invece, Emanuele Olivieri ha conquistato la prima vittoria stagionale per Team Powderflex, al volante della Lamborghini Huracán GT3 EVO, dopo un lungo confronto con Gabriele Rosone di Team Racing Point. Terzo Pierpaolo Reppucci per Maniti Racing, mentre il campione italiano in carica Andrea Bristot ha concluso quarto.

Fornaciari e Rosone aprono la stagione con le pole

Prima della gara, la sessione di qualifica aveva già mostrato quanto fossero compressi i valori nella parte alta delle due classifiche.

In Hypercar Nicolò Fornaciari ha conquistato la prima pole position della stagione con la Porsche 963 di Vesta Sport in 1:33.200, precedendo di appena 25 millesimi Samuele Villa. Terzo Emanuele Petri, seguito da Riccardo Groppi e Federico Sartor.

Bernier, dominatore delle prequalifiche, ha invece preso il via solamente dalla nona posizione, a 229 millesimi dalla pole: una collocazione che avrebbe reso ancora più significativa la gara del francese.

Ancora più serrata la qualifica LMGT3. Gabriele Rosone ha portato Team Racing Point in pole con il tempo di 1:43.799, davanti a Davide Lanzani e Pierpaolo Reppucci. Emanuele Olivieri si è fermato in quarta posizione ad appena 62 millesimi dal miglior tempo, mentre Andrea Bristot ha occupato la settima casella dello schieramento.

Hypercar: Bernier costruisce la vittoria dal nono posto

Allo spegnimento della pace car è Fornaciari a mantenere il comando, resistendo all’attacco immediato di Villa alla prima curva. Ma con l’arrivo delle Hypercar sul traffico delle LMGT3 gli equilibri iniziano rapidamente a cambiare.

Villa trova il modo di portarsi davanti, mentre Fornaciari perde terreno anche a causa di uno slowdown. Groppi si inserisce nella battaglia e Bernier, partito dalla quinta fila, comincia una progressione costruita soprattutto sulla capacità di interpretare i doppiaggi.

L’Aston Martin risale fino alle posizioni di vertice nonostante un’escursione alla Le Mans Chicane che costa al francese uno slowdown, senza però compromettere il lavoro svolto nei primi giri.

La svolta arriva con la prima finestra di pit stop.

Mentre i principali avversari anticipano la sosta, Bernier prolunga il proprio stint di due giri. L’overcut, accompagnato da una fermata più rapida, gli consente di ribaltare la situazione: completata la rotazione dei pit stop, l’Aston Martin si ritrova al comando davanti a Villa e Groppi.

Da quel momento la gara cambia volto. Bernier imposta un ritmo regolare e costruisce progressivamente il margine necessario per controllare la corsa, mentre alle sue spalle Villa e Groppi continuano a confrontarsi per la seconda posizione.

Il duello tra i due produce anche uno degli episodi esaminati dai Commissari Sportivi: Villa viene ritenuto responsabile di un contatto con Groppi e riceve 5 secondi di penalità, senza tuttavia perdere la seconda posizione nella classifica finale.

Dopo 75 giri Bernier completa così la rimonta e conquista il primo successo stagionale in 2:01:06.985, con Villa secondo a 8.964 secondi e Groppi terzo a 20.414.

Alle loro spalle arriva un vero blocco Vesta Sport: Fornaciari quarto, Francesco Mautone quinto e Francesco Sajetti sesto. Antonino Sgrò chiude settimo, davanti a Federico Sartor, Stefano Giovannoni e Luca Becca.

A Groppi va anche il giro più veloce della gara, 1:34.085.

Olivieri-Rosone, duello fino alla bandiera a scacchi

La gara LMGT3 prende invece immediatamente la forma di un confronto tra le Lamborghini.

Rosone difende la leadership conquistata in qualifica, con Lanzani e Reppucci subito alle sue spalle. Olivieri parte quarto ma entra rapidamente nella battaglia per il comando, mentre Bristot recupera terreno già nelle prime fasi.

Il traffico delle Hypercar comincia presto a diventare parte integrante della corsa e rende instabile qualsiasi vantaggio. Olivieri e Rosone si alternano nelle fasi di testa, con Lanzani a lungo stabilmente nel gruppo dei protagonisti e Bristot capace di risalire fino alle posizioni immediatamente alle loro spalle.

Per il campione italiano 2025 arriva però anche un errore alla Le Mans Chicane: Bristot perde il controllo della Lamborghini, lascia sul terreno diversi secondi e scivola indietro. La reazione è immediata e nel prosieguo della gara il numero 1 riesce anche a recuperare posizioni con un doppio sorpasso.

La sfida decisiva resta però quella tra Olivieri e Rosone.

Durante la seconda sequenza di soste i due arrivano praticamente insieme nella corsia box e ne escono ancora vicinissimi. Poco dopo Olivieri attacca Rosone alla prima curva e prende il comando, ma il traffico multiclasse continua a mescolare le carte: un doppiaggio consente a Rosone di riavvicinarsi e riprendersi momentaneamente la posizione.

Olivieri non lascia però scappare l’avversario. Al passaggio successivo torna all’attacco in Curva 1, riconquista la leadership e questa volta riesce a conservarla fino al traguardo.

Nel finale esce invece dalla lotta per il podio Davide Lanzani, protagonista dell’episodio più spettacolare della gara. Alla Bus Stop la sua Lamborghini sale violentemente sui cordoli e viene letteralmente proiettata in aria, una dinamica che nel corso della serata aveva già messo in difficoltà altri piloti, ma mai in maniera così evidente. Una volta ricaduta in pista, la vettura viene poi toccata dalla Ferrari 499P di Federico Sartor, sopraggiunta senza possibilità concreta di evitare l’impatto.

Al termine dei 68 giri della classe, Emanuele Olivieri passa sotto la bandiera a scacchi in 2:01:29.047, precedendo Rosone di appena 3.747 secondi. Reppucci completa il podio a 14.188 secondi e firma anche il giro più veloce LMGT3 in 1:44.018.

Bristot limita i danni della serata con il quarto posto, davanti a Yeshal Yunus e Luca Leonardi. Seguono Riccardo Favia, Nevio Sottile, Lorenzo Azzolari e Daniele Fonte.

Un dato fotografa bene il peso della Lamborghini a Daytona: le prime nove posizioni della classifica LMGT3 sono state conquistate tutte da Huracán GT3 EVO.

Una prima gara che ha già lasciato il segno

Daytona ha messo subito alla prova uno degli aspetti centrali dell’Hyper GT: la convivenza tra due classi con differenze prestazionali importanti.

I doppiaggi hanno condizionato sorpassi, distacchi e strategie per tutte le due ore, costringendo i piloti a interpretare continuamente situazioni differenti. Non sono mancati contatti ed errori, con diversi interventi dei Commissari Sportivi nel corso e al termine della manifestazione.

Tra i provvedimenti che hanno inciso sui risultati figurano, oltre ai cinque secondi inflitti a Villa, i 15 secondi assegnati a Giuseppe Pandola e i 10 secondi a Mattia Happacher e Alessio Famulari; per quest’ultimo era arrivato in precedenza anche un Drive Through. Drive Through anche per Nabil Nouami e Francesco Celentano.

Ma la prima notte dell’Hyper GT 2026 consegna soprattutto due vincitori.

Augustin Bernier, partito nono, ha trasformato una gara inizialmente in salita in un successo costruito attraverso ritmo, traffico e strategia, regalando immediatamente una vittoria alla nuova Aston Martin Valkyrie. Emanuele Olivieri, invece, ha dovuto conquistare più volte la testa della LMGT3, piegando solo nel finale la resistenza di un Rosone protagonista fin dalle qualifiche.

Con Daytona ormai alle spalle, il Campionato Italiano ACI ESport Hyper GT Theway 2026 si prepara ora al secondo appuntamento stagionale.

Il prossimo round è in programma mercoledì 7 ottobre sul Circuit de Spa-Francorchamps, dove Hypercar e LMGT3 torneranno a condividere la pista per una gara da 90 minuti.

Fonte: ACI Sport

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