Leo vince al Mugello. Titolo riaperto nel Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing

Bristot passa per primo sul traguardo ma una penalità nel post-gara consegna il successo al pilota Team Powderflex davanti ad Aurucci e Zappalà. In AM esulta Pandola dopo un altro ribaltone finale

Il quinto round del Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing ha regalato al Mugello una gara intensa, combattuta e decisa soltanto dopo l’arrivo, al termine di un finale che ha ribaltato sia la classifica assoluta sia quella AM. Sul tracciato toscano il primo a vedere la bandiera a scacchi è stato Andrea Bristot, autore di una prestazione di alto profilo e di una difesa feroce fino all’ultimo metro, ma il post-gara ha riscritto il verdetto: una penalità di 5 secondi ha consegnato la vittoria a Edoardo Leo (Team Powderflex), davanti alle due Tatum Res-Tech di Matteo Aurucci e Tommaso Zappalà.

Ne esce un campionato ancora più acceso. Se Spa aveva riaperto i giochi con il ritorno del campione in carica, il Mugello ha portato la lotta al titolo in una zona di pressione totale: Aurucci resta davanti, ma Leo si avvicina ulteriormente e il margine si assottiglia a sole quattro lunghezze con due round ancora da disputare. Anche Zappalà resta pienamente dentro la partita, mentre la penalità toglie a Bristot l’occasione di rilanciare davvero la rimonta.

Qualifiche: Bristot si prende la scena

Il weekend toscano si era aperto nel segno di Bristot. Il pilota Dinamic E-Motorsport ha conquistato la seconda pole position stagionale fermando il cronometro sull’1:47.533, precedendo Leo di 91 millesimi e Aurucci di 130. Una sessione ancora una volta molto compatta, che ha confermato quanto il campionato sia ormai giocato su dettagli minimi. Più indietro gli altri protagonisti della classifica generale, con Andrea Muscolino solo settimo e Tommaso Zappalà decimo. In categoria AM, il miglior tempo è stato invece di Filippo Uber, dodicesimo assoluto.

Gara: Bristot davanti, Leo sempre addosso

Allo spegnimento dei semafori Bristot ha mantenuto la testa della corsa davanti a Leo e Aurucci, mentre alle loro spalle il gruppo si è aperto subito a ventaglio alla San Donato, regalando le prime immagini spettacolari della serata. Nei giri iniziali il copione è sembrato chiaro: Bristot a fare l’andatura, Leo a restare incollato e Aurucci a controllare da vicino, con il resto del gruppo chiamato a non perdere la scia giusta.

Dietro ai primi tre, Luca Leonardi ha vissuto una prima parte di gara aggressiva e brillante, riuscendo a inserirsi nella lotta per il podio virtuale, mentre Biasatti, Zappalà e Muscolino hanno animato una seconda fascia di gara fatta di duelli continui e di una lotta serratissima per restare in zona punti pesanti.

Il pit stop separa il gruppo di testa dal resto

Dopo circa mezz’ora si è aperta la finestra delle soste. Bristot e Leo sono rientrati insieme, completando un pit stop perfetto che ha consentito a entrambi di rientrare in pista con un margine netto sugli inseguitori. È stato uno dei momenti chiave della gara: mentre il duo di testa riusciva a scavare oltre due secondi di vantaggio, alle loro spalle Aurucci si è ritrovato invischiato nella lotta con Zappalà, Leonardi, Muscolino e Biasatti, perdendo terreno prezioso dalla vetta.

In questa fase il Mugello ha premiato chi è riuscito a tenere il ritmo senza compromettere le gomme e soprattutto chi è stato capace di evitare contatti in un gruppo molto compatto. Non tutti ci sono riusciti.

a bagarre alle spalle e l’incidente che cambia la serata

Il momento più pesante per la lotta al campionato arriva al giro 21, quando Cristian Biasatti entra in contatto con Andrea Muscolino alla San Donato. L’urto manda fuori gioco il pilota Tatum Res-Tech, costretto al ritiro proprio in una fase in cui stava ancora cercando di raccogliere punti importanti per restare agganciato ai primi. Per Biasatti arriva una penalità di 20 secondi, mentre il gruppo alle sue spalle si rimescola ulteriormente.

Anche in categoria AM non mancano gli episodi chiave. Uber, dopo aver mostrato un ottimo passo, accumula penalità che si riveleranno decisive, mentre Giuseppe Pandola riesce a rimanere nel vivo della lotta e a costruire una gara di sostanza in mezzo al traffico delle classi miste.

Ultimo giro e verdetto ribaltato

Negli ultimi minuti la gara si trasforma in un duello puro tra Bristot e Leo. Il pilota Powderflex resta incollato alla vettura del campione in carica e prova più volte a trovare lo spazio decisivo. Bristot resiste, difende, chiude ogni varco e arriva all’ultimo giro ancora al comando. Leo ci riprova alla curva 1, poi prepara l’uscita migliore dalla Bucine per l’attacco finale sul rettilineo del traguardo.

È proprio lì che si decide tutto. Bristot allarga la propria traiettoria in difesa e costringe Leo a transitare sull’erba per evitare il contatto pieno. Sotto la bandiera a scacchi il pilota Dinamic passa davanti per appena 49 millesimi, ma l’episodio viene valutato nel post-gara dal Collegio dei Commissari Sportivi, che ritiene irregolare la manovra e commina 5 secondi di penalità al numero 1.

La classifica ufficiale cambia così volto: Leo eredita la vittoria, Aurucci sale secondo e Zappalà completa il podio, mentre Bristot scivola in quarta posizione. Un finale amarissimo per il campione in carica, che aveva costruito sul campo una vittoria di spessore, ma che ha pagato caro l’eccesso difensivo proprio sul rettilineo conclusivo.

Famulari ancora solido, Pandola rilancia la corsa AM

Alle spalle dei primi quattro, Alessio Famulari firma un altro risultato pesante chiudendo quinto grazie a una gara ordinata, lucida e senza sbavature. Sesto Alessandro Botti, mentre la settima posizione assoluta va a Giuseppe Pandola, che con questo piazzamento conquista anche la vittoria in categoria AM.

Il podio di classe viene completato da Michelangelo Riva e da Filippo Uber, quest’ultimo penalizzato nel post-gara e retrocesso dietro ai rivali. È un risultato che cambia anche l’inerzia del campionato AM: Alessandro Ricciardiello resta leader, ma Pandola si riporta a soli due punti di distanza, riaprendo completamente il confronto in vista del rush finale.

Classifiche: tutto ancora aperto

La gara del Mugello lascia quindi in eredità una situazione tesissima. In overall, Aurucci conserva il primo posto ma vede Leo portarsi a sole quattro lunghezze. Zappalà è ancora lì, abbastanza vicino da restare pienamente credibile nella corsa al titolo, mentre Bristot incassa una penalità che pesa non solo sulla classifica del round ma anche sulle residue speranze di rientro.

In AM, Ricciardiello mantiene la leadership ma sente ormai il fiato sul collo di Pandola. Anche nella classifica team il campionato continua a premiare la profondità della rosa Tatum Res-Tech, ma alle spalle la rincorsa di Team Powderflex resta concreta.

Il Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing si avvia ora verso il penultimo appuntamento con la sensazione di essere arrivato nel punto in cui ogni scelta vale doppio. Al Mugello è bastato il rettilineo finale per cambiare il vincitore. Nelle prossime due gare, potrebbe bastare ancora meno per cambiare un campionato intero.

Fonte: ACI Sport

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