Finale ad alta tensione ad Adelaide: Muscolino vince l’ultimo round davanti a Bristot e Spiezio, mentre il pilota Tatum Res-Tech conquista il titolo tricolore
Il Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing ha il suo nuovo campione. Sul tracciato cittadino di Adelaide, teatro del settimo e ultimo round della stagione, Matteo Aurucci ha conquistato il titolo tricolore al termine di una finale complicata, nervosa e piena di episodi. Insomma, una chiusura di campionato che ha deciso di non fare nulla per sembrare sobria.
Il pilota Tatum Res-Tech è arrivato in Australia da leader della classifica e ha aperto la serata nel modo migliore, firmando la pole position in 1:18.319 e conquistando due punti bonus preziosi. La gara, però, non è stata una passerella: Aurucci ha dovuto gestire il caos del cittadino, una penalità Drive Through e una corsa tutt’altro che lineare. Il quinto posto finale gli è comunque bastato per chiudere i conti e mettere il sigillo su una stagione costruita con velocità, continuità e grande capacità di limitare i danni.
La vittoria dell’ultima prova è andata ad Andrea Muscolino, autore di una gara di grande intelligenza strategica. Il pilota Tatum ha sfruttato al meglio la fase dei pit stop, restando in pista più a lungo dei rivali e costruendo un overcut perfetto che lo ha portato al comando. Alle sue spalle ha chiuso Andrea Bristot, secondo nonostante un Drive Through nelle prime fasi e autore anche del giro più veloce in 1:18.873, mentre Samuele Spiezio ha completato il podio con una prova solida e concreta.
Qualifiche e avvio: Leo attacca, Adelaide si infiamma subito
In qualifica Aurucci ha preceduto proprio i due rivali ancora matematicamente in corsa per il titolo: Edoardo Leo, secondo a 153 millesimi, e Tommaso Zappalà, terzo a 164. Grande sorpresa della sessione Michelangelo Riva, quarto assoluto con la vettura Absolute Motorsport Acelith, davanti a diversi piloti PRO.
Allo spegnimento dei semafori, Leo ha trovato uno scatto perfetto e ha superato Aurucci prima della chicane Senna, prendendo il comando della corsa. Il leader del campionato ha scelto la prudenza, evitando rischi inutili nelle prime curve. Alle sue spalle, però, Adelaide ha mostrato subito il proprio carattere: contatti, traffico e muri molto collaborativi nel rovinare i piani della gente.
Tra gli episodi più pesanti dei primi giri, Riccardo Tocu è stato coinvolto in un incidente in curva 1 e poi in un rientro pericoloso, ricevendo prima uno Stop & Go e poi un Drive Through. Poco dopo, Bristot ha tentato un sorpasso interno su Mattia Isetta in curva 7, arrivando al contatto e mandando la vettura Tatum contro il muro. Il Drive Through sembrava destinato a compromettere la sua serata, ma è diventato invece il punto di partenza di una rimonta notevole.
La gara: Leo compatta il gruppo, Muscolino cambia tutto
Nei primi giri Leo ha scelto una strategia estrema: abbassare volutamente il ritmo per compattare il gruppo e aumentare la pressione su Aurucci. Una mossa comprensibile, vista la situazione di classifica e la difficoltà di sorpasso su un cittadino come Adelaide. Zappalà ne ha approfittato per superare il compagno Aurucci e portarsi in seconda posizione, tenendo viva la speranza di restare nella lotta al titolo.
La fase centrale è stata decisa dai pit stop. Mentre i principali protagonisti del campionato rientravano ai box, Muscolino è rimasto in pista con aria pulita, inanellando giri velocissimi e costruendo il sorpasso strategico che gli ha consegnato la leadership. Da quel momento la gara ha cambiato volto: il pilota Tatum si è ritrovato davanti a tutti, mentre Aurucci, poco dopo la propria sosta, è stato coinvolto in un contatto con Luca Leonardi in curva 10. L’episodio ha mandato la vettura Dinamic E-Motorsport contro il muro e ha portato a un Drive Through per il futuro campione.
A quel punto, per Aurucci, non si trattava più di vincere la gara, ma di arrivare al traguardo con il titolo in mano. Missione tutt’altro che banale, perché Adelaide non è esattamente il luogo ideale dove chiedere una serata tranquilla. Ma il margine costruito nei sei round precedenti gli ha permesso di gestire anche una finale sporca e difficile.
L’episodio decisivo: il contatto tra Zappalà e Leo
Al giro 26 si è consumato l’episodio che ha chiuso definitivamente la corsa al titolo. Leo si è trovato tra le due Tatum di Muscolino, ormai leader, e Zappalà, ancora in cerca di una chance. Alla staccata di curva 1, Zappalà ha attaccato il pilota Team Powderflex: le due monoposto sono entrate affiancate, ma il pilota Tatum ha perso il posteriore in appoggio sul cordolo, finendo per impattare contro la fiancata del rivale.
Entrambi sono finiti contro il muro, con danni pesanti e speranze di titolo ormai svanite. I Commissari Sportivi hanno poi inflitto 20 secondi di penalità a Zappalà, ma il verdetto era già chiaro: Aurucci, pur in una gara difficile e non priva di errori, era ormai campione. Leo e Zappalà hanno chiuso rispettivamente diciassettesimo e diciottesimo, dopo una stagione in cui entrambi erano stati protagonisti assoluti della lotta al vertice.
Muscolino vince, Bristot rimonta, Donsi’ sorprende in AM
Davanti, Muscolino ha gestito con autorità fino alla bandiera a scacchi, conquistando la sua prima vittoria stagionale e chiudendo il campionato con una prestazione da protagonista. Bristot ha completato la rimonta fino al secondo posto, confermando ancora una volta il proprio passo nonostante una stagione condizionata dagli impegni nel motorsport reale. Spiezio ha chiuso terzo, lontano dagli errori decisivi e ancora una volta sul podio.
La grande sorpresa della serata è stata Gianluca Donsi’, quarto assoluto e vincitore della categoria AM per The Italian Job Simracing, dopo una rimonta enorme dalla ventitreesima posizione in griglia. Aurucci ha concluso quinto, davanti a Luca Bono, secondo tra gli AM e sesto assoluto. La top ten effettiva è stata completata da Alessandro Botti, Simone Ferri e Filippo Uber, tutti però condizionati da penalità in una gara in cui il lavoro dei Commissari, per usare un eufemismo, non è mancato.
Le classifiche finali: Aurucci sul trono, Ricciardiello re AM
La classifica finale incorona Aurucci con 204 punti, davanti a Leo a 162 e Zappalà a 153. Ai piedi del podio chiude Muscolino a 148, seguito da Bristot a 123 e Spiezio a 122. Numeri che raccontano una stagione combattuta, ma anche la solidità del nuovo campione: due vittorie, quattro podi, diverse pole position e una continuità superiore a tutti gli avversari.
Nella classifica PRO, Aurucci chiude con 122 punti, precedendo Leo e Zappalà. In AM il titolo era già stato assegnato a Imola ad Alessandro Ricciardiello, che completa la stagione a quota 108 punti con Sim Freem Esports, davanti a Giuseppe Pandola e Alessandro Dalledonne. Ad Adelaide, però, la copertina di categoria va a Donsi’, capace di trasformare l’ultima gara in una delle prestazioni più sorprendenti dell’anno.
Una stagione da ricordare
Dopo i titoli di Tommaso Zappalà nel 2024 e Andrea Bristot nel 2025, il Campionato Italiano ACI Esport Formula 4 accoglie un nuovo nome nell’albo d’oro. Matteo Aurucci ha raccolto il testimone al termine di una stagione in cui ha saputo unire velocità pura, lucidità nei momenti difficili e gestione da pilota maturo.
Misano aveva aperto il suo cammino con una vittoria. Adelaide lo ha consacrato campione. In mezzo, sette round, piste diversissime, rivali di altissimo livello, strategie al limite e una lotta al titolo rimasta viva fino all’ultima sera.
Il verdetto finale è netto: Matteo Aurucci è il Campione Italiano ACI Esport Formula 4 2026 iRacing. E lo è diventato nel modo più importante: restando in piedi quando il campionato, intorno a lui, faceva di tutto per cadere a pezzi.
Fonte: ACI Sport