Quarto successo consecutivo per il francese di Bleu Mercure Esport, davanti a Sgrò e Sajetti. In LMGT3 il pilota di Team Racing Point precede Yunus e Bristot. Una Safety Car inattesa rivoluziona il finale di gara e incide sugli equilibri del campionato.
Sembrava una gara destinata a confermare i valori emersi nei primi tre appuntamenti, ma il finale di Motegi ha trasformato il quarto round del Campionato Italiano ACI ESport Hyper GT Theway 2026 iRacing in uno degli episodi più movimentati della stagione.
Sul circuito giapponese, Augustin Bernier ha conquistato la quarta vittoria consecutiva nella classe Hypercar, proseguendo una serie di successi ancora senza interruzioni. Nella LMGT3 è invece arrivata la prima affermazione stagionale di Gabriele Rosone, capace di trasformare la regolarità mostrata nei precedenti appuntamenti in un successo che rafforza la sua leadership nella corsa al titolo Gran Turismo.
Gli ottanta minuti di gara hanno proposto strategie differenti e confronti serrati, prima che l’ingresso inatteso della Safety Car, a meno di venti minuti dalla conclusione, annullasse tutti i distacchi, preparando una ripartenza che avrebbe cambiato radicalmente gli equilibri delle due categorie.
Bernier e Rosone davanti a tutti nelle qualifiche
In Hypercar, Augustin Bernier ha conquistato la pole position con il tempo di 1:38.204, precedendo di appena 20 millesimi Riccardo Groppi, autore di un’ottima prestazione con la Porsche 963 di Vesta Sport. Terzo Emanuele Petri, staccato di 90 millesimi, davanti alla Ferrari 499P di Samuele Villa.
Ancora più serrata la qualifica LMGT3, dove Gabriele Rosone ha conquistato la pole con la Lamborghini Huracán GT3 EVO di Team Racing Point in 1:47.626. Alle sue spalle Luca Leonardi ha mancato il miglior tempo per appena un centesimo, davanti ad Andrea Bristot, Pierpaolo Reppucci e Simone Silvestri.
Bernier prende il largo, Rosone controlla la LMGT3
Alla partenza Bernier mantiene il comando della classe Hypercar, ma è Samuele Villa a sorprendere tutti, guadagnando due posizioni e portando la Ferrari 499P di Absolute Acelith alle spalle dell’Aston Martin Valkyrie.
Il primo giro è invece complicato per diversi inseguitori, con contatti e uscite di pista che coinvolgono anche Francesco Sajetti e alcune vetture nelle retrovie.
Davanti, Bernier e Villa iniziano a costruire il proprio ritmo, mentre Riccardo Groppi ed Emanuele Petri si contendono la terza posizione. Il francese riesce però a incrementare progressivamente il proprio vantaggio, sfruttando soprattutto una straordinaria capacità di attraversare il traffico delle LMGT3 senza perdere tempo.
La finestra dei pit stop non modifica la situazione al vertice: Bernier completa una sosta particolarmente efficace e torna in pista con oltre dodici secondi di margine. Alle sue spalle le strategie differenziate producono invece risultati contrastanti.
Emanuele Petri sceglie di sostituire gli pneumatici, ma perde tempo in un testacoda subito dopo il rientro, con le gomme ancora fredde. Anche Antonino Sgrò monta pneumatici nuovi, una scelta inizialmente penalizzante ma destinata a rivelarsi favorevole nel finale.
Nella LMGT3 è Gabriele Rosone a imporre il proprio ritmo fin dalle prime battute, costruendo un piccolo vantaggio sulle Lamborghini di Dinamic E-Motorsport.
Andrea Bristot aumenta progressivamente il passo e supera il compagno di squadra Luca Leonardi, portandosi al secondo posto, mentre Pierpaolo Reppucci, vincitore a Sebring, tenta di guadagnare terreno ritardando la sosta. Il pilota Maniti Racing riesce ad avvicinarsi agli avversari, ma al rientro deve cedere agli attacchi di Bristot e Leonardi.
Rosone conserva intanto un margine di circa cinque secondi e sembra avviato verso la prima vittoria stagionale.
Una Safety Car inattesa rivoluziona il finale
Quando la gara sembra ormai indirizzata, al 37° giro arriva l’episodio destinato a cambiare tutto.
L’ingresso della Safety Car sorprende piloti e commentatori, annullando i distacchi e ricompattando il gruppo.
La neutralizzazione non è stata però determinata da un incidente in pista, come inizialmente ipotizzato durante la diretta. La successiva Decisione n. 2.4.54 dei Commissari Sportivi ha infatti accertato che l’attivazione era avvenuta involontariamente, a causa di un’errata impostazione del software iRace Control da parte dell’organizzatore.
Il Collegio ha tuttavia verificato la regolarità delle procedure successive, comprese la separazione delle classi e la ripartenza, confermando la validità sportiva della gara e dei risultati definitivi.
L’effetto della neutralizzazione è comunque enorme: Bernier perde il vantaggio accumulato su Villa, mentre Rosone vede azzerarsi il margine costruito su Bristot e Leonardi.
Alla ripartenza, con pochi minuti ancora disponibili, si scatena il caos.
Simone Nucera entra in contatto con Riccardo Groppi, compromettendo la gara di entrambi. I Commissari attribuiscono la responsabilità a Nucera, infliggendogli venti secondi di penalità. Anche Luca Becca, Giuseppe Pandola e altri protagonisti del gruppo incontrano difficoltà, tra contatti e uscite di pista.
Davanti, invece, Bernier non commette errori. Alle sue spalle Petri e Sgrò, favoriti dagli pneumatici più freschi, diventano protagonisti della lotta per il podio.
Petri recupera rapidamente terreno e arriva a insidiare Villa per la seconda posizione. Il confronto si fa acceso nelle ultime curve e la Ferrari di Absolute Acelith finisce per perdere il controllo durante una fase di difesa, scivolando nelle retrovie.
Bernier completa così i 43 giri in 1:20:24.638, conquistando la quarta vittoria consecutiva. Antonino Sgrò chiude secondo a 5.339 secondi, davanti a Francesco Sajetti, che porta ancora una volta Vesta Sport sul podio.
Quarto Francesco Mautone, autore del giro più veloce in 1:39.144, seguito da Federico Sartor e Stefano Giovannoni. Marco Della Rodolfa conclude settimo, davanti a Samuele Villa e Julien Guenichon.
Emanuele Petri, secondo sul traguardo, retrocede invece al decimo posto dopo l’applicazione di quindici secondi complessivi di penalità per un contatto con Mautone e un’irregolarità nell’ingresso in corsia box.
Bristot passa in pista, ma vince Rosone
Anche nella LMGT3 la ripartenza regala un finale ricco di colpi di scena.
Andrea Bristot attacca immediatamente Rosone e completa il sorpasso con una staccata particolarmente decisa, mentre il pilota di Team Racing Point evita di compromettere la propria gara con una difesa rischiosa.
Rosone sa infatti che Bristot deve già scontare cinque secondi di penalità, inflitti dai Commissari per una precedente manovra pericolosa durante il 21° giro.
Bristot transita così per primo sotto la bandiera a scacchi, ma la vittoria viene assegnata a Gabriele Rosone, che conquista il primo successo stagionale dopo tre podi consecutivi.
Secondo Yeshal Yunus di Maniti Racing, protagonista di una gara attenta e capace di approfittare delle difficoltà degli avversari, mentre Bristot completa il podio ufficiale davanti al compagno di squadra Lorenzo Azzolari e Luigi Caputi di Velch Competitions.
Seguono Alessio Famulari, Sebastian Falzin, L. Miguel Salinas, Riccardo Favia e James De Velli.
Particolarmente sfortunato Luca Leonardi, a lungo protagonista nelle prime posizioni e autore del giro più veloce in 1:48.125. Il pilota Dinamic E-Motorsport riceve però venti secondi di penalità per un contatto con Reppucci, retrocedendo fino al diciassettesimo posto.
Amaro anche il finale di Pierpaolo Reppucci, che dopo aver lottato per il podio conclude soltanto undicesimo, perdendo punti preziosi nella corsa al titolo.
Tra gli altri episodi della serata figura l’esclusione di Davide Lanzani, disposta dopo ripetuti problemi di connessione che rendevano intermittente la presenza della sua vettura in pista.
Bernier vola a +52, Rosone allunga nella LMGT3
Con quattro appuntamenti disputati, il campionato entra nella seconda metà della stagione con due situazioni di classifica differenti.
Nella categoria Hypercar, Augustin Bernier consolida una leadership impressionante: quattro vittorie in quattro gare e 106 punti complessivi.
Il francese di Bleu Mercure Esport dispone ora di 52 lunghezze di vantaggio su Francesco Sajetti, secondo con 54 punti. Alle sue spalle risale Antonino Sgrò, terzo a quota 47, davanti a Samuele Villa con 46 e Federico Sartor con 39.
Nella LMGT3, Gabriele Rosone consolida il primato raggiungendo quota 109 punti, con 22 lunghezze di vantaggio su Andrea Bristot, secondo con 87. Pierpaolo Reppucci scivola al terzo posto con 82 punti, davanti a Yeshal Yunus con 76 ed Emanuele Olivieri, fermo a 63 dopo aver saltato gli ultimi due appuntamenti.
La lotta per il titolo Gran Turismo rimane aperta, sebbene Rosone abbia costruito un margine significativo grazie a una regolarità straordinaria: quattro podi in altrettante gare, culminati nella prima vittoria in Giappone.
Nelle classifiche riservate alle squadre, non valide per l’assegnazione dei titoli italiani, Vesta Sport guida la graduatoria Hypercar con 118 punti davanti a Bleu Mercure Esport, mentre Maniti Racing mantiene il comando LMGT3 con 167 punti, precedendo Dinamic E-Motorsport a quota 146.
Prossima fermata: Messico
Il Campionato Italiano ACI ESport Hyper GT Theway 2026 tornerà in pista mercoledì 18 novembre sull’Autódromo Hermanos Rodríguez, a Città del Messico, per il quinto dei sette appuntamenti stagionali.
Seguiranno Le Mans il 2 dicembre e la finale di Silverstone il 16 dicembre.
Bernier arriverà in Messico forte di un vantaggio che lo pone in una posizione privilegiata nella corsa al titolo Prototipi, mentre Rosone proverà a consolidare una leadership costruita con pazienza, continuità e una prima vittoria finalmente conquistata.
Motegi ha dimostrato ancora una volta quanto il multiclasse possa diventare imprevedibile, soprattutto quando una neutralizzazione riapre confronti che sembravano ormai decisi.
Fonte: ACI Sport