Terza vittoria consecutiva per il francese di Bleu Mercure Esport, davanti alle Porsche di Groppi e Sajetti. Nella classe Gran Turismo, Pierpaolo Reppucci conquista il primo successo stagionale davanti a Rosone e Lanzani. L'incidente di Villa e l'assenza di Olivieri cambiano gli equilibri delle classifiche.
Sebring conferma un dominatore e consegna un nuovo vincitore al Campionato Italiano ACI ESport Hyper GT Theway 2026 iRacing. Sullo storico circuito della Florida, teatro del terzo dei sette appuntamenti stagionali, Augustin Bernier prosegue la propria marcia perfetta nella classe Hypercar, mentre Pierpaolo Reppucci conquista il primo successo in LMGT3, interrompendo la serie di vittorie di Emanuele Olivieri, assente per impegni concomitanti.
Sono stati 110 minuti di gara intensi, caratterizzati da strategie differenti, numerosi contatti e colpi di scena che hanno inciso profondamente sulle classifiche. Il più importante arriva praticamente alla partenza, quando Samuele Villa, fino a quel momento unico vero antagonista di Bernier, rimane coinvolto in un incidente che compromette immediatamente la sua gara.
Nella LMGT3, invece, l’assenza del leader apre una battaglia serratissima che premia Reppucci e consegna a Gabriele Rosone il primato in campionato, grazie a una continuità di risultati che lo ha portato sul podio in tutte e tre le gare disputate.
Bernier e Silvestri, le pole position di Sebring
La sessione di qualifica conferma immediatamente la competitività di Bernier, autore del miglior tempo assoluto in 1:46.824 con l’Aston Martin Valkyrie AMR-LMH di Bleu Mercure Esport. Alle sue spalle si inserisce Samuele Villa, staccato di 288 millesimi, mentre la seconda fila è interamente occupata dalle Porsche 963 di Vesta Sport, con Riccardo Groppi terzo e Francesco Sajetti quarto.
Per Bernier è la seconda pole consecutiva, un’ulteriore dimostrazione di forza dopo le vittorie ottenute a Daytona e Spa-Francorchamps.
Nella LMGT3 arriva invece la prima pole stagionale di un costruttore diverso da Lamborghini. A interrompere la serie è Simone Silvestri, che porta la Ferrari 296 GT3 di North Sim Racing ASD davanti a tutti con il tempo di 1:59.062.
Appena 62 millesimi separano Silvestri da Pierpaolo Reppucci, secondo con la Lamborghini di Maniti Racing. Terzo Luca Leonardi, davanti a Gabriele Rosone e Mattia Happacher, mentre il campione italiano in carica Andrea Bristot deve accontentarsi della nona posizione.
Villa fuori dai giochi dopo pochi metri, Bernier prende il largo
La gara Hypercar si apre con un episodio destinato a pesare sull’intera serata. Bernier mantiene il comando alla partenza, ma alle sue spalle Samuele Villa rimane coinvolto in un contatto multiplo sul rettilineo iniziale, riportando pesanti danni alla Ferrari 499P. Il pilota di Absolute Acelith è costretto a raggiungere lentamente i box e ad affrontare una lunga riparazione, perdendo immediatamente ogni possibilità di lottare per le posizioni di vertice.
L’episodio viene successivamente esaminato dai Commissari Sportivi, che ritengono Villa responsabile di una manovra pericolosa con conseguenze sugli avversari, infliggendogli 15 secondi di penalità sul tempo finale e la decurtazione di tre punti patente.
Per Bernier cambia completamente lo scenario. Venuto meno l’avversario che lo aveva impegnato fino all’ultimo giro a Spa, il francese può imporre il proprio ritmo e costruire rapidamente un margine consistente sul gruppo degli inseguitori.
Alle sue spalle la battaglia resta invece accesa. Le Porsche di Groppi, Sajetti e Fornaciari si confrontano con le Ferrari di Simone Nucera e Federico Sartor, mentre Antonino Sgrò si rende protagonista di diversi sorpassi nelle posizioni immediatamente successive.
Non mancano gli episodi spettacolari, come il confronto tra Sgrò e Sajetti nella parte centrale del circuito, con le due Porsche affiancate per diverse curve prima del sorpasso.
Strategie e contatti ridisegnano la classifica Hypercar
La prima finestra delle soste non modifica sostanzialmente la situazione al vertice. Bernier completa regolarmente il proprio pit stop e, terminata la rotazione dei rifornimenti, torna al comando con un vantaggio già superiore ai quindici secondi.
Alle sue spalle, invece, le strategie differenziate continuano a rimescolare le posizioni. Uno degli episodi più importanti riguarda Francesco Mautone, protagonista fino a quel momento nelle prime posizioni con la Porsche 963 di Vesta Sport. Durante la fase centrale della gara, il pilota entra in contatto alla prima curva con la Ferrari 499P di Federico Sartor, perdendo il controllo e finendo contro le protezioni.
I danni costringono Mautone al ritiro, mentre Sartor viene ritenuto responsabile dai Commissari Sportivi e sanzionato con un Drive Through. Nel frattempo Emanuele Petri tenta una strategia differente, ritardando la seconda sosta per effettuare un rapido rifornimento conclusivo. La scelta si rivela efficace e permette al pilota Dinamic E-Motorsport di recuperare posizioni fino al quarto posto.
Davanti Bernier continua invece a gestire senza particolari difficoltà. L’Aston Martin mantiene un ritmo costante e il francese attraversa senza errori anche le fasi più complicate del traffico multiclasse.
Dopo 60 giri, Bernier taglia il traguardo in 1:50:13.489, conquistando la terza vittoria consecutiva con 43.059 secondi di vantaggio su Riccardo Groppi.
Il terzo posto va a Francesco Sajetti, anch’egli portacolori di Vesta Sport, che completa una doppietta sul podio per la formazione italiana. Quarto Petri, seguito da Nicolò Fornaciari e Antonino Sgrò. Federico Sartor conclude settimo, davanti a Simone Nucera, Luca Becca e Marco Della Rodolfa.
LMGT3, Reppucci prende il comando e punta tutto sulla strategia
La gara Gran Turismo si presenta con un’incognita importante: l’assenza di Emanuele Olivieri, vincitore dei primi due round e leader della classifica.
Il primo a cogliere l’occasione è Pierpaolo Reppucci, che dalla seconda casella dello schieramento attacca immediatamente il poleman Simone Silvestri, conquistando il comando già alla prima staccata.
La Lamborghini Huracán GT3 EVO di Maniti Racing impone un ritmo sostenuto, mentre alle sue spalle Rosone, Lanzani, Leonardi e Silvestri si contendono le posizioni di vertice in una gara resa particolarmente complicata dai continui doppiaggi delle Hypercar.
Ma è soprattutto la strategia a fare la differenza. Durante la fase centrale, Reppucci sceglie di non sostituire gli pneumatici, effettuando una sosta sensibilmente più rapida rispetto a diversi avversari diretti. La decisione gli permette di conservare una posizione di vantaggio, evitando di rimanere coinvolto nelle battaglie che continuano alle sue spalle. Una scelta coraggiosa, considerando le caratteristiche di Sebring, ma che si rivela decisiva nell’economia della gara.
Reppucci riesce infatti a mantenere un passo sufficientemente competitivo anche nella seconda parte della corsa, portando progressivamente a compimento una strategia costruita sulla riduzione del tempo trascorso ai box.
Dopo 55 giri, il portacolori di Maniti Racing conquista così la sua prima vittoria stagionale, coronando una prestazione costruita su un ritmo costante e una strategia particolarmente efficace. Alle sue spalle Gabriele Rosone conclude secondo, con un distacco di circa dieci secondi nelle fasi conclusive. La classifica ufficiale registra un giro di differenza tra i due, conseguenza del fatto che Reppucci, unico tra i protagonisti della LMGT3 a non essere stato doppiato dalla Hypercar leader, ha potuto completare un ulteriore passaggio prima della bandiera a scacchi.
Rosone ancora sul podio, Lanzani si riscatta dopo Daytona
Alle spalle del vincitore la battaglia rimane aperta fino alle fasi conclusive. Gabriele Rosone conferma ancora una volta la propria regolarità, portando la Lamborghini di Team Racing Point al secondo posto e conquistando il terzo podio consecutivo dopo la seconda posizione di Daytona e la terza ottenuta a Spa.
Sul gradino più basso del podio sale invece Davide Lanzani, che torna protagonista dopo lo sfortunato epilogo del primo round, quando un violentissimo salto sui cordoli della Bus Stop di Daytona aveva compromesso la sua gara.
A Sebring il pilota Maniti Racing riesce finalmente a concretizzare il proprio potenziale, completando il podio nonostante cinque secondi di penalità inflitti dai Commissari Sportivi per una manovra di sorpasso ai danni di Mattia Happacher.
Proprio Happacher è uno dei protagonisti più interessanti della serata, portando la Mercedes-AMG GT3 di Vesta Sport al quarto posto, primo risultato stagionale di rilievo per il costruttore tedesco.
Più complicata la gara del campione italiano in carica Andrea Bristot. Il pilota Dinamic E-Motorsport conclude quinto dopo l’applicazione di cinque secondi di penalità per una manovra irregolare durante un doppiaggio, perdendo punti preziosi nella lotta per il titolo.
Sesto posto per Simone Silvestri, che dopo la pole position conquista anche il giro più veloce in 1:59.243, completando comunque una prestazione importante per North Sim Racing ASD e Ferrari.
Seguono Yeshal Yunus, Alessio Centonze, Riccardo Favia e Davide De Marco, che chiude la top ten della categoria.
Sebring cambia le classifiche: Bernier in fuga, Rosone nuovo leader LMGT3
Dopo tre appuntamenti, le classifiche del Campionato Italiano ACI ESport Hyper GT Theway 2026 assumono una fisionomia decisamente differente nelle due categorie.
Tra le Hypercar, il dominio di Augustin Bernier è ormai evidente. Tre vittorie in altrettante gare, due pole position consecutive e 79 punti complessivi, che portano il francese di Bleu Mercure Esport a disporre di 38 lunghezze di vantaggio sul primo inseguitore.
Samuele Villa rimane secondo con 41 punti, ma paga pesantemente l’incidente di Sebring. Alle sue spalle risalgono le Porsche di Vesta Sport: Francesco Sajetti è ora terzo con 38 punti, appena uno davanti a Riccardo Groppi, quarto a quota 37. Federico Sartor completa le prime cinque posizioni con 28 punti.
La situazione è invece completamente cambiata nella LMGT3.
Con Olivieri fermo a quota 63 per l’assenza di Sebring, Gabriele Rosone conquista la leadership del campionato con 77 punti, senza aver ancora ottenuto una vittoria, ma grazie a tre podi consecutivi.
A soli tre punti di distanza si porta Pierpaolo Reppucci, secondo a quota 74 dopo il successo in Florida. Terzo il campione in carica Andrea Bristot con 64 punti, appena una lunghezza davanti allo stesso Olivieri, ora quarto. Yeshal Yunus completa la top five con 50 punti.
Se nella classe Prototipi Bernier ha quindi costruito un vantaggio importante, nel Gran Turismo la lotta per il titolo è più aperta che mai. Rosone, Reppucci, Bristot e Olivieri sono racchiusi in appena quattordici punti, quando mancano ancora quattro appuntamenti alla conclusione della stagione.
Prossima fermata Motegi
Il Campionato Italiano ACI ESport Hyper GT Theway 2026 tornerà in pista mercoledì 4 novembre per il quarto round stagionale, in programma sul Mobility Resort Motegi, in Giappone.
La gara, della durata di 80 minuti, rappresenterà l’appuntamento più breve dell’intero calendario e proporrà caratteristiche molto differenti rispetto ai circuiti affrontati finora.
Bernier arriverà in Giappone forte di tre vittorie consecutive e di una leadership sempre più solida, mentre nella LMGT3 Rosone e Reppucci si presenteranno separati da appena tre punti, con Bristot e Olivieri ancora pienamente coinvolti nella corsa al titolo.
Fonte: ACI Sport