Intervista al Campione Italiano ACI Esport Hyper GT 2025 – GTP tra duello con Mivano, doppiaggi e futuro sui prototipi
Il titolo italiano ACI Esport Hyper GT 2025 – GTP si è deciso ad Austin, ma in realtà è il punto di arrivo di un percorso iniziato mesi fa, tra prequalifiche, gare gestite con lucidità e un confronto serrato con l’armata Mivano.
Per Andrea Muscolino (Tatum Res-Tech) questo è il primo grande campionato vinto in carriera, un risultato che pesa tanto sul palmarès quanto sulla sua consapevolezza come pilota. Con lui abbiamo ripercorso i momenti chiave della stagione, dal caos di Spa e del COTA alla gestione del multiclasse con le GT3, passando per il lavoro di squadra e gli obiettivi futuri.
Di seguito l’intervista completa.
ei il nuovo Campione Italiano ACI Esport Hyper GT 2025 – GTP. Che peso ha questo titolo nel tuo percorso nel simracing?
Andrea Muscolino: Per me questo titolo è importantissimo, perché nella mia carriera purtroppo non avevo mai avuto la possibilità di vincere un campionato per tanti fattori. È un’emozione indescrivibile. Nel mio percorso è un traguardo davvero importante e mi ha dato molta più fiducia in me stesso.
La tua stagione è stata una crescita costante: risultati solidi, vittoria a Spa, successo a Watkins Glen e gestione del caos ad Austin. Qual è stato il momento in cui hai capito davvero di poter vincere il campionato?
Andrea Muscolino: La convinzione di potercela fare è nata già dalle prequalifiche, dove ero andato molto forte. Però credo di aver capito davvero di poter puntare al titolo dopo la vittoria di Spa.
Il duello con Giuseppe Lo Faro e con l’armata Mivano è stato il filo conduttore della GTP. Quanto è stato stressante correre contro un blocco così forte e quanto ti ha fatto crescere questo confronto?
Andrea Muscolino: L’unico appuntamento dove ho faticato davvero da questo punto di vista è stato quello del Fuji. Per il resto del campionato non ho sofferto particolarmente, perché nella maggior parte dei casi avevamo il passo per stare davanti senza troppi problemi.
Ad Austin il titolo si decide di fatto alla curva 1, con te e Lo Faro coinvolti nello stesso incidente e costretti a rincorrere. Come l’hai vissuta dal volante e quando hai capito che, nonostante tutto, il campionato era nelle tue mani?
Andrea Muscolino: Ad Austin ho fatto il mio dovere in qualifica, prendendomi la pole. In gara purtroppo sappiamo com’è andata: in curva 1 c’è stato quel contatto e sono stato anche abbastanza fortunato che, nell’imbuto, sia stato coinvolto anche il mio rivale. Quando sono rientrato ai box e ho visto Giuseppe rientrare a sua volta, ho capito di aver vinto il campionato.
A Spa hai vissuto una delle gare più caotiche della stagione, tra Safety Car, incidenti all’Eau Rouge e doppiaggi complicati. Qual è stato per te l’aspetto più difficile del multiclasse GTP + GT3 in questo campionato?
Andrea Muscolino: In questo campionato le GT3 sono state un fattore importantissimo, perché basta una piccola incomprensione per mettere fine alla tua gara. Io in particolare sono sempre stato uno dei più cauti nei doppiaggi. L’appuntamento dove mi sono trovato più in difficoltà è stato San Paolo, perché ci sono tante curve lente dove la differenza di prestazione tra le due classi si assottiglia molto.
Il progetto Tatum Res-Tech esce dall’Hyper GT con tante vetture competitive, vittorie e il tuo titolo. Quanto ha pesato il lavoro di squadra – setup, dati, preparazione – sulla tua crescita e sui risultati?
Andrea Muscolino: Il mio team ha fatto un lavoro enorme in questi mesi e questo è stato fondamentale per la mia crescita. Un altro aspetto decisivo sono stati i setup: probabilmente è lì che abbiamo fatto la differenza rispetto ad altri team.
Dal tuo punto di vista, quanto questo campionato si avvicina, per intensità e gestione strategica, a un contesto endurance “pro”? C’è qualcosa che ti ha sorpreso del format Hyper GT?
Andrea Muscolino: Il livello di questo campionato è molto alto, basta vedere quanto sono ridotti i distacchi in classifica. La gestione strategica è stata fondamentale: con margini così piccoli, sbagliare la strategia può influire tantissimo sulla gara. Una cosa che mi ha colpito molto è proprio il livello medio della griglia.
Guardando al futuro: ti vedi ancora sulle prototipi/GTP o ti piacerebbe misurarti di più anche con altre categorie?
Andrea Muscolino: Sinceramente ho iniziato il mio percorso su questo simulatore con la GTP e credo che continuerò su questa strada.
Che consiglio daresti a un pilota che l’anno prossimo vorrà provare a toglierti il titolo Hyper GT?
Andrea Muscolino: Per vincere un campionato come questo devi essere bravo a gestire tutte le dinamiche, ma soprattutto devi saper leggere la gara e commettere il minor numero di errori possibile.
Chi vuoi ringraziare per questo titolo e che messaggio vuoi lasciare a chi ti ha seguito per tutta la stagione?
Andrea Muscolino: Cito ovviamente il mio team e la mia famiglia, che mi segue e mi supporta sempre. Li ringrazio per tutto il supporto che mi hanno dato in questi mesi: senza di loro non sarebbe stato possibile raggiungere un traguardo del genere.
Con il titolo GTP dell’ACI Esport Hyper GT 2025, Andrea Muscolino chiude una stagione costruita più sulla costanza e sulla lucidità che sul singolo exploit. La vittoria di Spa, il controllo mostrato a Watkins Glen e la gestione del caos di Austin raccontano il profilo di un pilota che ha imparato a leggere le gare lungo i 120 minuti, tenendo insieme velocità pura, strategia e prudenza nel traffico multiclasse.
Il futuro, nelle sue parole, continuerà a parlare la lingua delle prototipi. Ma una cosa è già certa: chi vorrà puntare al titolo nelle prossime edizioni dell’Hyper GT dovrà fare i conti anche con il riferimento fissato da questa stagione.