Doppio titolo italiano ACI Esport in GT4 e GT3, successo nel Mitjet Italy e saluto a MAG-Performance: l’intervista
Nel 2025 Andrea Bristot ha firmato una stagione rarissima: dopo il titolo Formula nella prima parte della stagione, anche il titolo italiano GT4 nel Campionato Italiano ACI Esport Touring Masters e il titolo italiano Gran Turismo nell’ACI Esport Hyper GT 2025 iRacing, nonchè, in parallelo, il successo nel Mitjet Italy nel motorsport reale. Un’annata perfetta, costruita sulla capacità di adattarsi a mezzi diversi e su un legame molto stretto con il team MAG-Performance, che si chiude proprio con questo doppio tricolore.
In questa intervista Bristot ripercorre i passaggi chiave tra GT4 e GT3, racconta quanto il simracing abbia inciso sulle prestazioni in pista e spiega il senso di una scelta importante: l’ingresso in una nuova fase della carriera, legata ai programmi reali con Dinamic Motorsport e Dellorto.
Una stagione totale, tra reale e virtuale
Partiamo dal bilancio: che stagione è stata per te tra GT4, GT3 ed esperienze nel reale?
Andrea Bristot: È stata una stagione molto importante per me: ho vinto tutto quello a cui ho partecipato, ma proprio tutto, anche il Mitjet Italy nel reale. Sono successi che ho potuto raggiungere dopo aver lavorato molto, negli scorsi anni, sulla capacità di adattamento al mezzo. È una caratteristica che considero fondamentale per sfruttare al meglio tutte le occasioni che si possono presentare.
GT4 e GT3: due filosofie, un metodo
Cosa cambia nel tuo modo di guidare tra le GT4 del Touring Masters e le GT3 dell’Hyper GT? In quale delle due categorie ti senti più forte?
Andrea Bristot: Nel GT4, data la minore aerodinamica, diventa fondamentale la gestione degli pneumatici, in particolare temperatura e degrado. Ho lavorato sul setup dando priorità a questi aspetti, più che alla velocità assoluta. Con le GT3 ho più familiarità e riesco a fare una differenza ancora maggiore sul giro secco.
Guardando al GT4, qual è stata la gara più delicata da gestire e il momento che ti è rimasto più impresso?
Andrea Bristot: Non c’è stato un vero momento chiave. Sicuramente l’ultima di Misano è stata quella che ha richiesto una gestione più attenta della benzina ed è stata anche la più ricca di contatti. Quindi direi Misano.
Hyper GT: la solidità come arma
E sul fronte GT3 Hyper GT? C’è stato un segnale forte che ti ha fatto capire di avere la situazione in mano?
Andrea Bristot: Aver dominato le prime due gare sul bagnato è stato un bel segnale. Il rischio di un DNF era sempre dietro l’angolo: averle concluse in prima posizione, senza errori, è stata una bella soddisfazione.
Il valore del team e la competizione “in casa”
In GT3 abbiamo visto una MAG-Performance spesso protagonista con più vetture davanti: quanto è stato importante il team e quanto è complicato quando i primi rivali sono i tuoi compagni di box?
Andrea Bristot: Avere un team competitivo è fondamentale, soprattutto durante la preparazione prima delle gare. Tra di noi c’è sempre stato un bel rapporto e questo ci ha permesso di allenarci meno, ma in maniera molto più efficace. Nel momento in cui la gara parte si diventa però i primi rivali, ovviamente sempre rispettandosi l’un l’altro ma senza mai regalare nulla.
Il saluto a MAG-Performance e la nuova fase
Questo è stato il tuo ultimo campionato con MAG-Performance. Come hai vissuto questa scelta e che cosa ti lasci alle spalle?
Andrea Bristot: È un cambiamento figlio di una nuova fase della mia carriera agonistica nel reale. Sono molto fiero di aver trainato il team al livello in cui si trova ora. Guarderò sempre con il sorriso questa nostra avventura insieme e li ringrazio per il supporto che hanno saputo offrirmi.
Il passo successivo è legato ai tuoi programmi reali con Dinamic Motorsport e Dellorto. Che significato ha per te questo passaggio anche sul fronte virtuale?
Andrea Bristot: È una scelta legata ai miei programmi nel reale: Dinamic Motorsport e Dellorto mi supporteranno nei prossimi due anni. È giusto rappresentarli anche nelle competizioni virtuali.
Simracing e pista: una palestra mentale
Che rapporto c’è tra il lavoro al simulatore e le tue performance in pista? Quanto credito dai al simracing nel tuo percorso reale?
Andrea Bristot: Do molto credito al simracing per le mie performance nel reale. Sia chiaro: per essere un buon pilota ci devono essere dei presupposti che il simulatore non richiede (nel bene e nel male). Però, oltre a quelli, penso che sia un’ottima palestra soprattutto per la mente.
ACI Esport: un livello in crescita
Come vedi oggi il livello dei campionati ACI Esport e quanto possono essere formativi per un pilota che vuole crescere, anche pensando al reale?
Andrea Bristot: Sono contento di poter dire che il livello, di anno in anno, sta aumentando dal mio arrivo. Questo è merito del lavoro instancabile degli organizzatori. Dal punto di vista competitivo penso sia un ambiente molto fertile se si vuole migliorare come piloti. Io per primo mi rendo conto che a ogni gara imparo qualcosa dai miei avversari.
Dopo una stagione in cui ha conquistato tutto tra reale e virtuale, il doppio titolo italiano ACI Esport in GT4 e GT3 rappresenta per Andrea Bristot più un punto di svolta che un traguardo finale. Il saluto a MAG-Performance chiude un ciclo vincente, mentre l’approdo in un contesto legato a Dinamic Motorsport e Dellorto apre una nuova fase in cui il confine tra simracing e motorsport reale è sempre più sottile.
Se il 2025 è stato l’anno dell’affermazione definitiva, i prossimi campionati – in pista e al simulatore – diranno quanto ancora Bristot potrà alzare l’asticella.