Pole, vittoria, giro veloce e gara sempre al comando: il Round 2 ha un padrone. De Felice limita i danni, Gatto completa il podio
Dopo il debutto movimentato di Misano, la Coppa Italia ACI Esport Formula 4 2026 iRacing cambia scena e cambia tono. Il Miami International Autodrome, con i suoi muri vicini, le frenate da “stop‑and‑go” e una pit lane tutt’altro che banale, chiedeva pulizia e controllo. A rispondere nel modo più netto è stato Daniele Fonte (RFM eSport), autore di una prestazione senza sbavature: pole position, fuga in gara e gestione impeccabile fino alla bandiera a scacchi.
Alle sue spalle, Michael De Felice (North Sim Racing) porta a casa un secondo posto prezioso in ottica campionato, mentre Ismaele Gatto (Vesta Sport) conquista il terzo gradino del podio in una serata segnata da contatti, penalità pesanti e diverse squalifiche.
Qualifiche: Fonte sotto l’1:59, un segnale chiarissimo
La sessione di qualifica in modalità Lone conferma subito ciò che si era intuito nelle prove libere: Fonte ha un passo diverso. Il suo 1:58.817 è l’unico crono capace di scendere sotto il muro dell’1:59 e vale la pole position con un margine che, su un circuito cittadino e con una F4, pesa tantissimo.
La sorpresa di fine sessione è Vincenzo Mininno (TheWay), che strappa la prima fila con 1:59.129, mentre in seconda fila si piazzano Mario Pellegrino (Arrangiatos Team) e De Felice. Gatto completa la top 5.
Non tutti, però, riescono a trovare subito il ritmo: Andrea Dell’Edera (DC Racing) chiude solo 21° con un giro molto lontano dalle sue possibilità, mentre Valerio D’Arcangelo (Team Lupo MES), con un problema al volante, non riesce a far segnare un tempo e si prepara a partire dalla pit lane.
La gara: Miami non perdona, e lo dimostra già al primo giro
Allo spegnimento dei semafori Fonte scatta bene e mantiene la leadership. Mininno è meno brillante, e alle sue spalle De Felice approfitta della situazione per guadagnare una posizione e mettersi subito all’inseguimento.
Dietro, però, Miami presenta il conto immediatamente. Nel caos del primo giro, Aldo Mininno rientra in pista in modo pericoloso e finisce in contatto con Christian Giovanni Signoretta: l’episodio porta a una penalità di 5 secondi. Nella stessa sequenza Dell’Edera subisce danni pesanti e la sua gara si complica in maniera decisiva, costringendolo a una sosta anticipata ai box.
Come spesso accade su un tracciato così, gli episodi si sommano rapidamente. Michele Ostan (The Italian Job Simracing) tampona Sebastiano Amoddio (Vesta Sport) e viene penalizzato con 5 secondi; Elio Danilo Vinci (Virtual Racing Team) riceve a sua volta 5 secondi per un rientro irregolare; Vincenzo Mininno finisce in testacoda e, pur evitando i muri, scivola fuori dalla zona di vertice dovendo impostare una gara di rimonta.
Fonte scappa via, poi arrivano decisioni e penalità che cambiano la classifica
Davanti, Fonte prende il controllo assoluto della situazione. Già nelle prime tornate costruisce un vantaggio in doppia cifra e firma anche il giro veloce in 1:59.164, mettendo la corsa sul proprio binario.
Nel gruppo, intanto, la battaglia per il podio è serratissima. Pellegrino, Gatto e Renato Sargenti (Virtual Racing Team) si scambiano attacchi e controsorpassi, finché un tentativo troppo ottimistico di Sargenti termina con un testacoda: i commissari valutano l’episodio come contatto di gara.
La direzione gara, invece, interviene in modo durissimo su altri episodi. Signoretta viene squalificato per una manovra considerata pericolosa e a rischio ingiustificato, dopo aver proseguito spingendo l’auto di Amoddio fino al muro. Poco più tardi arriva anche la squalifica per Daniele Alberti, conseguenza di un unsafe rejoin che causa un danno sportivo a Vincenzo Mininno. Lo stesso Amoddio verrà poi sanzionato con uno Stop&Go per un rientro in pista estremamente pericoloso.
In mezzo a una gara già complessa, anche un singolo errore può costare carissimo: De Felice commette una sbavatura sui cordoli e perde secondi importanti, ma riesce a salvare comunque la seconda posizione.
Il colpo più pesante sulla classifica arriva però da un episodio che diventa “decisivo” nel post‑gara: Pellegrino perde la vettura sul saltello della chicane 14‑15 e, nel tentativo di ripartire, rientra in modo irregolare ostacolando Riccardo Tornesello (The Italian Job Simracing). La penalità è severa: 20 secondi.
Pit stop e finale: gestione perfetta, rimonta da applausi
A metà gara entrano in gioco le soste. L’ingresso della pit lane di Miami, stretto e insidioso, diventa un dettaglio che può fare la differenza. Fonte rientra intorno al 16° giro con oltre 14 secondi di vantaggio, effettua una sosta pulita da 5.58 secondi e torna in pista senza perdere il controllo della corsa.
Nelle retrovie si registra anche un contatto duro: Lorenzo Gorghetto (Virtual Racing Team) tampona Fabio Morandi (Privato), causando danni importanti. Gorghetto viene penalizzato con 10 secondi, mentre Morandi è costretto a un pit stop lunghissimo per riparazioni.
Nel finale, oltre alla vittoria di Fonte, spicca una rimonta che racconta bene quanto Miami sappia premiare la costanza: D’Arcangelo, partito dalla pit lane, risale fino all’ottavo posto e negli ultimi minuti si gioca un duello molto corretto con Nicolò Tintori (Romagnoli Esports), completando il sorpasso a ridosso dell’ultimo giro.
L’arrivo: Fonte fa bottino pieno
Dopo 50 minuti e 25 giri complessivi, Fonte taglia il traguardo da dominatore assoluto, firmando un vero “grand chelem”: pole, vittoria, giro veloce e gara condotta dal primo all’ultimo giro. De Felice è secondo, mentre Gatto completa il podio.
Alle loro spalle, la penalità inflitta a Pellegrino rimescola le posizioni: Tornesello sale in quarta posizione davanti a Riccardo Giansanti (Rebel Racing). Pellegrino chiude sesto, seguito da Mirco Comitardi (Privato). D’Arcangelo è ottavo davanti a Tintori, con Vinci a completare la top 10.
Prossimo appuntamento
Con Misano e Miami archiviate, la Coppa Italia ACI Esport Formula 4 2026 iRacing si prepara ora al terzo round: appuntamento al 1° aprile all’Autódromo Hermanos Rodríguez. Dopo una gara di caos e una gara di controllo, la stagione ha già mostrato tutte le sue facce. E, soprattutto, ha già detto una cosa: qui la Coppa non aspetta nessuno.
Fonte: ACI Sport