Dopo Spa la sfida si è trasformata in un duello diretto: De Felice guida, Fonte è a un soffio. Oggi al Mugello si corre per l’inerzia del campionato
C’è un tipo di gara che non fa rumore in anticipo, ma che alla fine della serata ti accorgi di aver segnato un confine. Il Mugello, spesso, è proprio così. Non è solo un circuito. È una prova di ritmo, di coraggio e soprattutto di gestione della velocità, perché qui la F4 non ti chiede di essere “veloce” una volta: ti chiede di esserlo sempre, curva dopo curva, giro dopo giro.
La Coppa Italia ACI Esport Formula 4 2026 iRacing arriva al Round 5 con una storia già densa. Spa‑Francorchamps ha consegnato la notte più intensa del campionato, un duello d’autore tra Daniele Fonte e Michael De Felice, fatto di scie, incroci e sorpassi alla staccata di Les Combes. Fonte ha vinto, De Felice ha risposto con un secondo posto da leader vero. E in quella differenza minima, oggi, c’è tutta la pressione del Mugello.
Dopo Spa: due nomi davanti a tutti
Il Round 4 ha chiarito una cosa: la lotta al titolo non è più “aperta”. È diventata personale. De Felice resta in testa alla classifica grazie a una costanza che fin qui è stata impeccabile, ma Fonte ha ridotto il margine fino a trasformare ogni round in un confronto diretto.
Spa ha raccontato perfettamente la natura di questo duello: Fonte ha messo il sigillo con pole, vittoria e giro veloce, ma De Felice non ha mai concesso respiro, chiudendo a pochi secondi e mantenendo la leadership. È il tipo di scenario in cui non esiste più la serata “normale”: o capitalizzi, o concedi.
E poi c’è un terzo elemento, che al Mugello spesso diventa determinante: chi si inserisce tra i due. Perché basta un pilota capace di prendere punti importanti, o di togliere ritmo in un momento chiave, per cambiare l’inerzia della classifica.
Il gruppo alle spalle: chi può diventare l’ago della bilancia
A Spa, Renato Sargenti ha completato il podio dopo una gara complicata e piena di episodi, difendendo il risultato anche contro una penalità. Daniele Alberti si è confermato solido, mentre Vincenzo Mininno ha portato a casa un’altra prestazione concreta in top five.
Dietro, la Coppa Italia continua a restare corta: le posizioni “buone” si decidono spesso su dettagli, tra scie, pit lane, penalità e capacità di non farsi trascinare dentro episodi che, su una monoposto, costano immediatamente tempo e fiducia.
Mugello, in questo, è un circuito che esalta chi entra in ritmo e sa tenerlo. Qui non si vince solo con un sorpasso: si vince se riesci a restare pulito quando la pista ti invita a essere troppo ottimista.
Mugello: quando il coraggio deve essere ordinato
Il tracciato toscano è un pezzo di velocità pura messo su carta. Non è un circuito “di staccate e ripartenze”: è una sequenza lunga, scorrevole, che premia chi riesce a portare velocità senza rovinare la linea.
In F4, questo significa tre cose.
La prima è che la fiducia conta più del talento. Se in curva 1 arrivi esitante, perdi un decimo che poi ti porti dietro fino a Scarperia. Se nel tratto veloce non sei composto, consumi gomme e ti ritrovi a difenderti quando dovresti attaccare.
La seconda è che la scia al Mugello è una promessa e una trappola. Ti avvicina, ti dà l’occasione, ma ti chiede di essere lucido nei punti in cui la velocità è altissima e l’errore non ha un’uscita “morbida”.
La terza è che qui il cronometro è spesso figlio del “giro intero”. Un settore buono non basta: se sbagli l’uscita di una curva veloce, perdi la catena e il giro si spegne.
Per questo, oggi, il Mugello è più di un round. È un test di maturità.
La domanda del Round 5
Fonte arriva al Mugello con la consapevolezza di avere l’inerzia: due vittorie negli ultimi tre round, la fiducia di chi ha ritrovato continuità e la sensazione di essere in una fase in cui ogni dettaglio gli restituisce qualcosa.
De Felice, dall’altra parte, ha un’arma che al Mugello vale tantissimo: la lucidità. Fin qui ha dimostrato di saper vincere quando si apre la finestra e di saper limitare i danni quando la gara chiede solo di portare a casa punti. È la qualità che, spesso, fa campione.
E poi c’è la domanda più bella, quella che rende viva la Coppa: chi riuscirà a infilarsi nel mezzo? Chi userà il Mugello per trasformare una stagione “inseguimento” in una stagione “presenza”? Perché, con una classifica così compressa, basta una sera perfetta per cambiare il tono del campionato.
Copertura e diretta
Anche il Round 5 della Coppa Italia ACI Esport Formula 4 2026 iRacing sarà seguito in diretta da SimracingleagueTV sui canali ufficiali ACI Sport, con il commento di Jacopo Mandò e Antonio Fedele.
Oggi si corre al Mugello. E dopo Spa, una cosa è certa: questa Coppa non sta “passando”. Sta crescendo. E chi vuole restare in scia al titolo, da qui in poi, dovrà farlo senza sbagliare.
Trovate tutte le informazioni alla pagina ufficiale della competizone.